



Falling Worlds
Falling Worlds
di Kim Vincs
Le Serre dei Giardini Margherita
di Kim Vincs, Australia, 2026, 15'
SINOSSI
Falling Worlds invita gli spettatori a intraprendere una riflessione sulla perdita: l’uno dell’altro, del nostro pianeta e del mondo così come lo conosciamo. I ballerini, ripresi con la tecnica volumetrica, appaiono come mutaforma traslucidi. I loro corpi fluttuano e si librano, salendo tra le stelle e affondando dolcemente nelle profondità dell’acqua, un ricordo struggente della fluidità della vita e dell’inevitabilità del cambiamento. Nel frattempo, il mondo in cui vivono si disintegra lentamente. Mentre il loro mondo si capovolge, i ballerini cercano di aggrapparsi l’uno all’altro.
BIO
La professoressa Kim Vincs è una coreografa e artista dei media interattivi il cui lavoro spazia dalla tecnologia della danza alla scenografia digitale, dal motion capture al volumetric capture, dai media immersivi (AR, VR e XR) ai sistemi cyber-fisici (robotica). È una delle professioniste e ricercatrici australiane più esperte nel campo della danza e della tecnologia digitale, con una reputazione internazionale come leader di ricerca di alto livello nel settore dell’arte e della tecnologia della danza. Nel 2006 Kim ha fondato e diretto il Deakin Motion.Lab, il primo e più grande studio di motion capture dello Stato di Victoria e uno dei centri di ricerca sulle arti creative e la tecnologia di maggior successo in Australia.
Ha inoltre co-fondato e diretto il Centre for Transformative Media Technology della Swinburne University, che riunisce oltre 20 ricercatori nel campo delle arti e delle discipline umanistiche per si occupa della natura, della portata e dell’impatto delle tecnologie mediatiche trasformative ed è uno dei principali centri di ricerca tecnologica della Swinburne.
Attualmente ricopre il ruolo di ricercatrice senior presso il Centre for Transformative Media della Swinburne University of Technology. Lavora inoltre come artista freelance nel campo della danza e della tecnologia. Kim è esperta in tutti i settori del motion capture, compresa la più recente tecnologia emergente del volumetric capture, per la quale ha creato uno studio dedicato presso l’Embodied Movement Design Studio della Swinburne a Melbourne. È inoltre esperta nello sviluppo di tutte le forme di tecnologia dei media immersivi, compresi i sistemi di realtà aumentata, virtuale e mista. Vanta una vasta esperienza nella produzione di media interattivi, avendo guidato per molti anni i propri team di produzione composti da artisti 3D, sviluppatori di giochi e programmatori.
La ricerca di Kim si avvale di metodi artistici tratti dalla tecnologia della danza per sviluppare nuovi utilizzi e casi d'uso per tecnologie quali il motion capture, la cattura volumetrica e la realtà virtuale e aumentata. In questi progetti, attinge alla sua pratica di danza e coreografia per esplorare non solo l'innovazione tecnica, ma anche le implicazioni drammaturgiche e socioculturali dei sistemi immersivi e cyber-fisici.
Kim è una delle ricercatrici nel campo delle arti creative di maggior successo in Australia, con all’attivo 8 progetti Discovery e Linkage della Australian Research Council e oltre 50 collaborazioni con il settore industriale che integrano approcci scientifici e artistici in ambiti diversi come la danza, la matematica, la psicologia cognitiva e l’ingegneria del software.
Tra i risultati chiave figurano l'utilizzo della tecnologia di motion capture per comprendere le caratteristiche distintive dei movimenti coreografici, lo sviluppo di un avatar software basato sull'intelligenza artificiale in grado di improvvisare con ballerini umani, la creazione di scenografie virtuali 3D in tempo reale con le principali compagnie australiane di arti performative, lo sviluppo di una nuova piattaforma di produzione virtuale in tempo reale per la motion capture destinata alla produzione cinematografica e televisiva, e la trasmissione della danza a non vedenti e ipovedenti tramite dispositivi tattili e robotici.
Tra le collaborazioni professionali di Kim figurano aziende nazionali e internazionali quali Autodesk, Motion Analysis, Act3animation, Iloura, Alt.vfx, Arts Access Victoria, Victorian Opera e Australian Dance Theatre. Ha al suo attivo lavori di motion capture per diversi videogiochi, spot televisivi e progetti cinematografici, tra cui “Nocturnal Migration”, vincitore del Leone d’Argento a Cannes. Le sue opere sono state selezionate per i premi Greenroom, Australian Dance e AEAF. “The Flying Dutchman” (Victorian Opera) è stato finalista all'Unite 2015 di Unity.
CREDITI
Regia e coreografia: Kim Vincs
Musica: Robert Vincs
Artisti visivi: Emrys McFerran, Casey Richardson
Additional Vfx: Adam Carr, Joshua Reason
Direttore Volumetric capture: John McCormick
Performers: Valentina Emerald, Jiawen Feng (=w), Angelina Nicole, Katrina May Rank, Kim Vincs
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